Percorsi d’autore

Percorsi

Giuliana SalviUna libreria tutta per sé

Le storie che leggiamo sono vive. La magia della lettura è questa: in ogni testo, paragrafo o frase possiamo scoprire noi e il mondo e mentre esploriamo ci interroghiamo sul mondo e su noi insieme. I tre romanzi che ho scelto di consigliarvi vanno tenuti in libreria e sul comodino, letti, riletti e studiati. Mettete il vostro nome e la data all’inizio della prima lettura, sottolineate le frasi che vi colpiscono e pure quelle che non avete capito. Terminateli. Poi, metteteli via. Nella vostra libreria, divisi come preferite: per casa editrice, genere, autore, colore, provenienza geografica. Ognuno ha il suo metodo. Trovatene uno anche voi. Cambiatelo, se poi non vi convince.

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Percorsi

Samuele CornalbaCrescere è una ferita

Indossare un corpo che cambia, abitare una mente che ribolle, è sí entusiasmante, spaventoso di certo, ma, soprattutto, inevitabile. Avendo da poco attraversato l’oceano dell’adolescenza – approdando nei territori precari e luminosi della giovinezza – una cosa mi è chiara: crescere è una ferita. Per diventare grandi dobbiamo scoprirci, in qualche modo individuare il nostro perimetro e quello della realtà – e non esiste alleato migliore delle ferite.

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Percorsi

Beatrice SalvioniLe storie come antidoto alla paura

Per l’Oxford Dictionary Brainrot è la parola del 2024. Spappolamento del cervello. La causa è un consumo eccessivo di materiale spazzatura, banale, di breve durata e poco stimolante. Ne siamo tutti vittime. Se la realtà contemporanea è cosí simile all’inferno di Bosh, è comprensibile da dove nasca la tentazione di azzerare la nostra capacità di pensare e, di conseguenza, di soffrire. È un’illusione, certo. Come quando da bambini la nonna ci dava acqua e zucchero dicendo che poi saremmo guariti.

Ma in mezzo al caos c’è una salvezza. Un antidoto autentico per proteggerci dal desiderio di annullarci. E sono le storie. Le storie ci rendono umani. Prendono il caos e gli danno un ordine.

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Eleonora MazzoniQuestione di donne

Quando osservo le ragazze di oggi, le vedo vogliose di studiare, informarsi, viaggiare, sperimentare relazioni, realizzarsi sul lavoro. Di essere indipendenti economicamente (e non solo). E magari a un certo punto – il se e il quando lo decidono loro – di fare pure un figlio. Insomma, ho l’impressione che le donne odierne, tra slanci e stalli, stiano comunque facendo di tutto per trovare un posto in quella società che in passato, invece, le ha escluse e marginalizzate.

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Percorsi

Giacomo MazzariolFarsi un’idea degli Stati Uniti

Cari studenti e studentesse,

so che la letteratura che si studia a scuola spesso ci può sembrare distante e pesante. È importante quindi leggere dei libri che parlino alle vostre vite giovani e che vi diano l’impressione di conoscervi piú di voi. Per questo state attenti anche agli stimoli esterni che vi portano fuori dai programmi, perché lí potrete trovare ottimi compagni di avventura. I libri sono in grado di definire la nostra personalità e il nostro carattere e non ci sono storie piú potenti di quelle che si leggono alla vostra età.

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Evelina SantangeloI pensieri arditi di Michela Murgia

Ci sono libri che per un autore e un’autrice sono fulcri in cui si concentrano riflessioni e intuizioni che alimenteranno il pensiero successivo. Il saggio narrativo Futuro interiore edito da Einaudi nel 2016 ha una tale centralità nella produzione di Michela Murgia. Forse per questo era cosí contenta quando le telefonai per dirle quanto lo avessi apprezzato, considerandolo un’opera fondativa, una svolta, l’inaugurazione di quello che sarebbe diventato un percorso i cui temi erano già tutti presenti in embrione tra le pagine di questo libro piccolo ma ad alta concentrazione di senso e immaginazione, perché i pensieri piú arditi emanano da lí, dall’immaginazione appunto.

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Benedetta TobagiResistenza con voce di donna (e non solo)

«Dio mio, quanto vi siete divertiti!» pare abbia esclamato Italo Calvino dopo aver letto il Diario partigiano di Ada Gobetti, e credo proprio che sarete d’accordo con lui. Scritto a partire dagli appunti cifrati in inglese tenuti venti mesi della guerra civile 1943-45 dietro sollecitazione di Benedetto Croce nientemeno (il filosofo voleva capire cosa fosse stata davvero la Resistenza, e chi meglio di Ada?) e pubblicato nel 1956, il Diario conserva intatta la sua freschezza, e resta uno dei piú ricchi e vivaci resoconti dell’esperienza partigiana, col valore aggiunto di raccontarla dalla prospettiva di una donna.

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Gianni SollaVite incredibili

Attraverso le storie abbiamo la possibilità di osservare da punti di vista differenti il territorio che vediamo ogni giorno. La nuova prospettiva nasce dall’angolazione con cui la luce colpisce gli oggetti del quotidiano. Alla fine di ogni romanzo, la nostra toponomastica sentimentale viene riscritta. La magia avviene vivendo le vite dei protagonisti. In realtà è un semplice trucco: fingere di essere qualcun altro. Ma funziona, perché riusciamo a vivere un’esperienza anche senza averla vissuta direttamente.

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