Consiglio di classe

Classe

Claire KeeganUn’estate

Liceo scientifico Leonardo da Vinci, Salerno
Classe II B
Docente: Daniela Giacomarro

L’estate può essere un segreto nascosto, una stagione ricca di libertà e spensieratezza, nella quale può essere celato l’insegnamento dell’amore: questo è quanto scrive Claire Keegan nel suo libro Un’estate, rivelando i cambiamenti della protagonista. Un periodo all’apparenza semplice, che costruisce nella bambina un senso di appartenenza, poiché proviene da una famiglia che non le ha mai manifestato attenzioni e sentimenti genuini, ma l’esperienza di vivere il periodo estivo con la coppia di zii materni rivela in lei emozioni nuove.

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Classe

Fabio GedaLa scomparsa delle farfalle

Liceo Nomentano, Roma
Classe: III M
Docente: Silvia Vitucci

Ciao Fabio, ti do del tu sperando di non risultare offensiva. Sono Giulia, ho sedici anni. Oltre a La scomparsa delle farfalle ho letto, meno recentemente, Nel mare ci sono i coccodrilli e Anime scalze. Leggendo La scomparsa delle farfalle e rileggendo alcuni dei passi che sono stati per me significativi, mi sono chiesta quanto ci possa essere di autobiografico in questo libro, immaginando lo sia. Mi sono interrogata su questo aspetto perché mi rende incredula pensare che tutte le storie dei personaggi, i loro profili, le dinamiche che intercorrono tra loro sono essenzialmente l’esito dell’immaginazione.

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Classe

Donatella Di PietrantonioL’età fragile

Liceo Gian Domenico Cassini, Sanremo
Classe: IV D
Docente: Francesca Rotta Gentile

Dopo il trauma subito a Milano, Amanda, caduta in uno stato di depressione, spossatezza e malumore, torna nel suo paesino natale vicino a Pescara dalla madre Lucia. Anche Lucia ha vissuto un avvenimento che le ha lasciato un trauma: la scomparsa in una notte di trent’anni prima di tre ragazze, due sorelle in vacanza al campeggio e la sua amica Doralice.

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Classe

Paolo MalagutiPiero fa la Merica

Istituto Galileo Galilei, Conegliano (TV)
Classe: V AT e IV AM

Piero è un ragazzo veneto di quindici anni di umili origini che, in cerca di una vita migliore, con alcuni familiari e altri Italiani parte per il Brasile. La promessa di un paradiso si trasforma in una dura prova: per guadagnarsi un pezzo di terra devono abbattere alberi e lottare nella giungla, lontani dai propri affetti. Piero scopre che in America non è tutto semplice, impara rapidamente a conoscere i pericoli della giungla e le sfide dell’amore giovanile.

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Classe

Matteo BussolaIl rosmarino non capisce l’inverno

Liceo Leonardo da Vinci, Arzignano
Docente: Chiara Signorini

Lavoro di scrittura creativa a partire dalla lettura de Il rosmarino non capisce l’inverno di Matteo Bussola.

Abbiamo voluto parlare di Mira e analizzare il suo personaggio esprimendo le nostre considerazioni e come abbiamo inteso il suo ruolo nel libro. Mira non è una donna come tutti gli altri personaggi presenti nel romanzo. Rispetto alle altre protagoniste, ha un ruolo fondamentale.

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Classe

Marcello FoisL’invenzione degli italiani

IIS De Sanctis Deledda, Cagliari
Classi: V F
Docente: Simona Pirosu

L’invenzione degli italiani, di Marcello Fois appare un libro particolarmente realistico, in virtú della critica effettuata nei conforti della concezione idealizzata del popolo italiano, espressa da De Amicis all’interno del libro Cuore. Difatti quest’ultimo designa gli italiani come un popolo unito di «brava gente» basandosi quasi esclusivamente sull’immaginazione, come l’autore stesso afferma all’interno del libro cuore: «in me l’immaginazione tiene luogo di tutto, o meglio fa le parti di tutto».

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Classe

Lidia Beccaria RolfiL’esile filo della memoria

Liceo scientifico C. Cafiero, Barletta
Classi: V C
Docente: Anna Valente

Lavoro realizzato dagli studenti a partire dalla lettura de L’esile filo della memoria di Lidia Beccaria Rolfi.

Mai ex deportata. Un seme d’umanità sotto le cicatrici della deportazione

«Solo la memoria custodisce e sottrae alla pericolosa rapina dell’oblio il passato, trascinandolo con sé e attestandone, giorno per giorno, la sopravvivenza necessaria in un presente che è storia lungamente protrattasi».

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Classe

Paolo MalagutiIl Moro della cima

ITE Fermi, Santo Stefano di Cadore (BL)
Classe: V A
Docente: Alessandra Tacus

Esercizio di scrittura creativa a partire dalla lettura de Il Moro della cima di Paolo Malaguti

Nel ventre della montagna

Il Moro iniziò a calarsi nella cavità della montagna in un silenzio tanto intimo e spirituale quanto l’atmosfera che lo circondava; l’oscurità assoluta gli rese necessario affidarsi ai confusi e roboanti rumori prodotti dall’eco, nonché ai pochi indizi offerti dal contatto gelido e inaspettato con le pareti rocciose.

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