Consigliato dall’insegnante

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Pat BarkerIl silenzio delle ragazze

Maura Giannattasio, Torino

Fin dall’immagine di copertina de Il silenzio delle ragazze, il lettore può evincere il diverso punto di vista dell’autrice rispetto all’Iliade omerica. In primo piano c’è una donna ammantata di rosso con lance alle spalle. La donna è Briseide, il premio vinto da Achille e contesa con il re acheo Agamennone. E a raccontare la distruzione di Troia è proprio Briseide che, sopravvissuta miracolosamente al massacro di Lirnasso, sua città natale, è catturata da Achille per farla sua schiava.

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Insegnante

Nadia TerranovaTrema la notte

Silvia Vitucci, Roma

Una lettura tra le ombre della storia

Trema la notte è ambientato nel 1908, durante quel terremoto in cui scomparvero le due città gemelle di Reggio e Messina: da un lato l’ultimo lavoro di Nadia Terranova si presenta come un romanzo storico in cui l’autrice ricostruisce scrupolosamente ogni aspetto del mondo dei suoi personaggi, dall’altro il terremoto è anche una metafora narrativa potentissima della distruzione e della catastrofe che colpiscono la vita di ogni essere umano e a cui tutti cerchiamo di sopravvivere.

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Insegnante

Giulio GuidorizziEnea, lo straniero

Maura Giannattasio, Torino

Con Enea, lo straniero Giulio Guidorizzi, da grande grecista e studioso dell’antichità classica, ha saputo regalarci un libro per tutti gli amanti della lettura, anche per coloro che non si sono mai addentrati nel mito.

Il genere letterario del romanzo è quello della riscrittura, dietro alla quale c’è il mito che «viaggia nel tempo». Riscrivere significa misurarsi con un grande testo, moltiplicandone il significato; un grande antropologo disse che «il mito è un racconto tradizionale, dotato di significatività».

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Insegnante

Viola ArdoneOliva Denaro

Maura Giannattasio, Torino

«La femmina è una brocca: chi la rompe se la piglia».

È con questo incipit che Viola Ardone ci immerge direttamente nella vita della protagonista. Oliva è una ragazza quindicenne, studiosa, che vive in un piccolo paese siciliano, dove essere donna è di per sé una sfortuna. «Io ero piú felice se nascevo maschio come Cosimino, ma quando mi fecero nessuno si curò del mio parere».

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Chiara ValerioLa matematica è politica

Irene Martino, Gioia del Colle (BA)

L’ultimo saggio di Chiara Valerio, La matematica è politica – una sorta di pamphlet polemico – pone sul tappeto questioni di primaria importanza, attraverso l’efficacia della leggerezza e la godibilità di una scrittura che riesce a essere molto accattivante e coinvolgente, pur nella forma argomentativa. Leggerezza e provocazione. Leggerezza e profondità. Leggerezza e ironia. Queste, a mio parere, le cifre costitutive di un testo che analizza modi di essere e posture mentali che dilagano nel nostro tempo e nei cui confronti il libro della Valerio ci richiama a riflessioni molto audaci, quanto necessarie.

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Melania MazzuccoVita

Annamaria Petriccione (Torino)

Vita e Diamante sono poco piú che bambini quando nel 1903 sbarcano negli Stati Uniti d’America. Un paese grandissimo di cui per molto tempo conosceranno soltanto una città e una pensione in Prince Street. Proprietario di quest’ultima è il padre di Vita, Agnello, che vive con la sua nuova compagna e tuttofare Lena – la moglie Dionisia è stata costretta a rimanere nel paese natio per via di una malattia agli occhi – suo figlio Nicola e altri due ragazzi: Geremia e Rocco.

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Giorgio SciannaCose piú grandi di noi

Carla Marotta, Giaveno (TO)

Il libro di Giorgio Scianna Cose piú grandi di noi è un romanzo di formazione che racconta, sullo sfondo degli anni di piombo, la storia di Marghe, 18 anni, brigatista pentita uscita di prigione e agli arresti domiciliari. L’autore sviluppa in modo coinvolgente la tematica della ribellione adolescenziale e dei rapporti familiari, acuita dall’opposizione tra generazioni che nel sessantotto si era profilata con maggiore intensità.

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Giorgio SciannaCose piú grandi di noi

Rossana De Perte, Conversano (BA)

Le classi seconde e terze del liceo San Benedetto di Conversano hanno incontrato Giorgio Scianna, autore di Cose piú grandi di noi. Lo scrittore, presentato, con la consueta professionalità, dalla giornalista Annamaria Minunno, nel romanzo affronta una tematica assai complessa e nebulosa, quella del terrorismo a Milano a inizio anni Ottanta, e la racconta attraverso gli occhi della semplicità e dell’illusione adolescenziale di Marghe, terrorista pentita agli arresti domiciliari.

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Maurizio BettiniHomo sum

Angela Leo, Gioia del Colle (BA)

Nel suo ultimo saggio Homo sum. Essere “umani” nel mondo antico Maurizio Bettini, classicista e scrittore, docente di Filologia classica all’Università di Siena e direttore del Centro “Antropologia e Mondo Antico”, mettendo l’accento sui tratti di alterità e continuità della cultura antica rispetto alla nostra, ci suggerisce tre vie per l’approccio ai classici: quella di considerare la cultura antica come “sfondo” della nostra cultura, in continuità con essa; l’altra è quella di analizzarne gli “scarti”, le differenze inevitabili nel passaggio diacronico da un’epoca a un’altra; la terza via, piú difficile, è rappresentata dall’individuare i punti di contatto nella risoluzione di alcune problematiche antropologiche.

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