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Lidia Beccaria RolfiL’esile filo della memoria

Istituto Arimondi Eula, Savigliano (CN)
Classi: III D, IV A, IV B, V B, V D

Intervista al figlio Aldo Rolfi.

Quando e quanto sua madre le ha raccontato della sua esperienza e che effetto le ha fatto da bambino ascoltarla?  In che modo l’esperienza del campo di lavoro ha influenzato il vostro rapporto? 

Mia madre è stata una madre normalissima. Nel momento in cui ho iniziato ad avere cognizione, intorno ai 6, 7, 8 anni, ho intuito però che mia madre non era come le madri dei miei compagni di scuola: quando si parlava tra di noi io portavo delle esperienze ascoltate in casa completamente diverse dagli altri. Però, almeno nella prima infanzia, non è che avvertissi questa sua condizione particolare, né mi sono sentito diverso. Tutto è venuto fuori in maniera graduale. È nell’adolescenza che ho iniziato a fare domande. E ad ogni domanda c’era una risposta, a differenza di quanto accadeva a molti ex deportati.

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978880626023HIG

Liliana SegreLa stella polare della Costituzione

«Se le energie che da decenni vengono spese per cambiare la Costituzione – peraltro con risultati modesti e talora peggiorativi – fossero state invece impiegate per attuarla, il nostro sarebbe un Paese piú giusto e anche piú felice».

Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre – che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz – presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d’amore per la Costituzione repubblicana, «non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà».

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978880625350HIG

Giorgio IeranòArcipelago

Un viaggio nel tempo e nello spazio, nell’intreccio inestricabile di mito e realtà, di storia e leggenda, che da sempre caratterizza l’Egeo.

Le isole greche sono terre del mito. Sono palcoscenici per avventure di eroi e divinità. L’Egeo è un mare di prodigi, un paesaggio di labirinti e di colossi, di vulcani e di palazzi. Ospita terre sacre, come la divina Delo, isola-ninfa che ha propiziato la nascita miracolosa di Apollo. Accoglie luoghi arcani, come Santorini, spezzata in due da un cataclisma, in tempi remoti, ma anche patria, secondo il folklore moderno, dei primi vampiri.

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Insegnante

James HiltonAddio, Mr Chips!

Stefano Peradotto, Torino

«Insegnare è cosí diverso, cosí importante, non credi? Influenzare persone che poi cresceranno e avranno un ruolo nel mondo… Chips disse che non l’aveva mai vista in quel modo. Almeno, non di solito. Lui faceva del proprio meglio: era tutto quello che potevi fare in qualsiasi mestiere».

Pubblicato per la prima volta nel 1934, Addio, Mr. Chips! di James Hilton è un piccolo gioiello della narrativa inglese, recentemente ripubblicato da Einaudi nella collana Stile libero Big.

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Speciale Natale 2022

978880625490HIG

Stefano MancusoLa tribú degli alberi

La tribú degli alberi è una storia emozionante e avventurosa, vivacissima e millenaria. Cimentandosi per la prima volta con la narrativa, il celebre botanico ha scritto una storia per tutte le età.

E se chi dice «io» avesse centinaia, forse migliaia di anni? Intorno a Laurin, nei secoli, si è svolta la storia di una intera comunità, e lui ora – con le radici ben salde nel terreno e la chioma ancora svettante nonostante l’età – ne ripercorre le vicende, le incomprensioni, le feste, i dubbi e le promesse.

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Viola ArdoneOliva Denaro

Liceo classico Ariosto, Ferrara
Classe: III S
Docente: Laura Comparato

«Mio padre fotografa la vita, e nella vita ci sta tutto. Anche quello che uno non vuole vedere» (p. 30). Con queste parole Liliana intende dire che la vita va affrontata in tutti i suoi aspetti con coraggio, senza temere il giudizio degli altri?

Sí, certo, ma c’è anche il coraggio dei fotografi e i giornalisti che documentavano gli omicidi di mafia e di camorra. Non solo le immagini della Sicilia bella, da cartolina, ma anche di quella violenta.

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978880625709HIG

Giuseppe AntonelliIl Dante di tutti

La fortuna popolare – cominciata già nel Trecento – ha finito col rendere Dante un’icona, nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso. Il centenario appena celebrato ha dimostrato una volta di piú quanto sia grande la vitalità di Dante a sette secoli dalla sua morte. Ma mai come in queste celebrazioni è stato chiaro che Dante sopravvivrà ancora a lungo anche grazie a quella percezione collettiva che lo ha reso ormai in tutto il mondo una straordinaria icona pop.

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