Classe

FilelfoL’assemblea degli animali

Liceo Ariosto, Ferrara
Docente: Simona Azzari
Classe: II R

Esercizi di scrittura creativa a partire da L’assemblea degli animali di Filelfo.

Senza rispetto

Faccio ancora fatica a parlarne, nonostante siano già passati alcuni anni. Comunque, bambini, è giusto che io ve lo racconti, poiché al giorno d’oggi potrebbe succedere a chiunque. Stavo nuotando non molto lontano da una spiaggia, che, essendo estate, era affollatissima di umani. Ero già stato messo in guardia su di loro, mi avevano detto che sono creature pericolose, che non portano rispetto per niente e nessuno, io, però, ancora non credevo a queste voci. Mentre li osservavo sguazzare qua e là in acqua, lanciandosi a vicenda una palla, non mi accorsi che mi stavo sempre piú avvicinando a loro. A un certo punto sentii qualcosa che mi bloccava una zampa posteriore. Mi girai, sul momento non capii cosa fosse, ma, mentre mi dimenavo per tentare di liberarmi, realizzai: era una rete, abbandonata in mezzo al mare, una di quelle che gli umani usano per catturare i pesci.

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978880623776HIG

Gianni SollaTempesta madre

Un romanzo delicato e aspro, che racconta in modo spudorato il rapporto sentimentale fondativo, quello tra madre e figlio.

All’istituto Santa Sofia, Jacopo è il solo maschio della classe, e a otto anni il suo rapporto con le donne è già complicato. A partire da quello con la madre, che gli fa imparare a memoria versi di Majakovskij, spegne i mozziconi di sigaretta nei piatti ed è divorata dalla voglia di vivere.

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Classe

Giulio GuidorizziEnea, lo straniero

IISS Berenini, Fidenza
Docente: Donata Meneghelli
Classe: II A scienze applicate

Faccia a faccia con uno scrittore: il mito antico secondo Guidorizzi

I poemi omerici narravano imprese di eroi. Nell’Eneide virgiliana, le imprese sono di un intero popolo. Sono imprese leggendarie e piene di significato. È in particolare sull’aspetto piú importante del viaggio, ossia il suo insegnamento, che si è soffermato il professore Giulio Guidorizzi nella sua opera Enea, lo straniero, edita da Einaudi.

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978880624964HIG

Chiara ValerioNessuna scuola mi consola

Ad Alessandra Faggi, professoressa precaria di Matematica, sezioni B e L, non piace affatto la fredda burocrazia scolastica. E per questo, dopo aver scritto dettagliatamente l’incipit dei verbali dei suoi consigli di classe, passa a raccontare di sé, la storia della sua prima macchina, la sua prima sigaretta sulla spiaggia. Lo fa per divertirsi, ma anche per rendere piú umane e migliori le ore in classe.

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Classe

Davide MoscaBreve storia amorosa dei vasi comunicanti

ITE Tambosi, Trento
Docente: Sara Losa
Classe: IV SA

Esercizi di scrittura creativa: rilettura del romanzo Breve storia amorosa dei vasi comunicanti dal punto di vista di Margherita

1. Due pesi due misure: gli opposti si attraggono

Ed ecco che un’altra giornata è di nuovo iniziata. Sempre solita routine: sveglia alle 6:00, un bicchiere d’acqua, una tazza di caffellatte (40 calorie), due biscotti (60 calorie), appunto tutto sulla mia agenda delle calorie chiamata anche “libro nero”, bilancia, e pronta per iniziare a studiare anche oggi.

È un periodo abbastanza stressante per me e questo non fa che chiudermi ancora di piú lo stomaco, ma devo sforzarmi, non riesco piú a sentire le lamentele di tutti su quanto io stia perdendo chili in questo periodo, quindi credo che una mela e una carota per un totale di 65 calorie, per la mia cena, possano bastare.

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Viganò

Renata ViganòL’Agnese va a morire

«L’Agnese va a morire è una delle opere letterarie piú limpide e convincenti che siano uscite dall’esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire ai piú giovani e ai ragazzi delle scuole che cosa è stata la Resistenza: una guerra di popolo, la prima autentica guerra di popolo della nostra storia» (Sebastiano Vassalli).

Sembra di vederla l’Agnese, con la vestaglia a fiori, le sporte sulle spalle e i piedi gonfi infilati nelle ciabatte informi. L’Agnese che fa la lavandaia e vive con il marito Palita che impaglia fiaschi e costruisce scope e panieri. E che tra una giocata di carte e un bicchiere di vino aiuta i partigiani a organizzare i loro movimenti.

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Classe

Hisham MatarIl ritorno

ITET Bramante Genga, Pesaro
Docente: Maura Maioli
Classe: VA AFM

Un momento di scuola vera in un anno difficile

Abbiamo studiato il colonialismo italiano in Libia e nel Corno d’Africa, non solo nel nostro libro di testo, che gli dedica un unico paragrafo. Abbiamo letto Il ritorno di Hisham Matar, il cui nonno ha partecipato alla Resistenza contro gli italiani occupanti e il cui padre Jaballa, oppositore del regime di Gheddafi, è scomparso nel carcere di Abu Salim. Infine abbiamo incontrato Anna Nadotti, che di questo libro è la voce italiana. Con un po’ di amaro in bocca – perché per quanto è successo durante questo capitolo della nostra storia ci siamo sentiti come se fossimo in parte responsabili – possiamo però dire di sentirci piú ricchi.

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978880624914HIG

Melania G. MazzuccoLa lunga attesa dell’angelo

Un padre e la figlia amatissima, il maestro e l’allieva che si è annullata in lui: una figura femminile difficile da dimenticare.

Uomo ribelle e ambizioso, pittore inquieto e geniale, Jacomo Robusti detto il Tintoretto ha vissuto solo per dipingere e per la sua arte ha sacrificato tutto (reputazione, guadagni, piaceri), allontanando uno a uno – con la sola eccezione del remissivo Dominico – tutti i figli: le femmine in monastero, via da casa i maschi insofferenti alla sua tirannia. Finendo per perdere anche la prediletta figlia naturale, Marietta, educata contro le convenzioni della società per fare di lei la sua creazione piú riuscita: una musicista, una pittrice, una donna libera.

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978880624918HIG

Michela MurgiaStai zitta

Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica.

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