Classe

Giorgio SciannaLa regola dei pesci

Istituto Galvani Iodi, Reggio Emilia
Classe: II D
Docente: Maria Giovanna Borsalino

Come potrebbe continuare La regola dei pesci?

I ragazzi, dopo aver inviato la cartolina ai genitori, si resero conto che, diversamente dall’inizio, avevano forme di pensiero e opinioni diverse. Cosí decisero di separarsi nuovamente, ma si promisero di incontrarsi ogni mese, per sapere come sarebbero continuate le loro vite. Ivan e Lorenzo decisero di andare a Londra per trovare Simone e cercare lavoro in una cittadina vicina così da riuscire a pagare gli studi e l’appartamento in affitto. Antonio decise di ritornare in Italia per studiare all’accademia militare di Modena. La promessa di vedersi ogni mese non fu mantenuta, sia per gli impegni lavorativi di tutti, sia perché ognuno di loro si era costruito una nuova vita. Purtroppo persero i rapporti, ma ognuno di loro conservava un ricordo legato all’adolescenza: una bellissima amicizia.

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978880623581HIG

Ersilia Zamponi I Draghi locopei

«I Draghi locopei sono nati per metamorfosi anagrammatica dalla frase “Giochi di parole”. Nel 1982, quando incominciai nella mia scuola il corso complementare di giochi di parole (che prosegue tuttora), gli diedi questo titolo per suscitare la curiosità dei ragazzi: il nome draghi, infatti, è ricco di molteplici simbologie ed evoca un mondo fantastico di miti, fiabe, leggende; l’aggettivo locopei, che è parola inventata, è privo di significati e quindi – potenzialmente – li contiene tutti».

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Insegnante

Maurizio CrosettiIl suo nome è Fausto Coppi

L’Airone a scuola

«Un uomo solo al comando. La sua maglia è bianco-celeste. Il suo nome è Fausto Coppi».

Questo proclamava, con ammirata solennità, Mario Ferretti nel commentare una delle imprese sportive piú grandiose della storia: la fuga vittoriosa di Coppi nella tappa Cuneo – Pinerolo del Giro d’Italia del 1949. Sono trascorsi piú di settant’anni, ma tra le tante voci che hanno ricordato in questi mesi il Campionissimo ci sono anche le 22 che Maurizio Crosetti, giornalista sportivo di «Repubblica» e scrittore di qualità, ha ricostruito con lavoro certosino, unendole in un originalissimo romanzo corale in cui si sommano, approfondiscono e talvolta anche contrappongono le parole di chi è vissuto al fianco di Fausto Coppi.

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978880624138GRA

Silvia BencivelliSospettosi

Perché sembra che sempre piú persone, anche colte, istruite, ragionevoli, si affidino ai preparati della sedicente medicina alternativa, a rimedi finto-antichi e a nuove pratiche new age? Perché preferiscono il Dr. Google ai medici in carne e ossa e non riconoscono piú la loro autorevolezza? A volte si arriva a prese di posizione radicali e a conflitti, come è successo recentemente per i vaccini o per i casi di cronaca che hanno coinvolto l’omeopatia. Piú comunemente si diffondono credenze pseudoscientifiche, mode e tendenze, spesso spinte dalla pubblicità.

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Daniele VicariEmanuele nella battaglia

«Se lo scegli, stare da solo è la cosa piú bella del mondo, ma se ti lasciano solo allora è la fine».

Alatri, provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria. Nella notte tra il 24 e il 25 marzo del 2017 un ragazzo, Emanuele Morganti, viene picchiato a morte davanti a una discoteca, dopo una serata tra amici come tante. Nessun movente che possa spiegare la violenza degli assassini. Difficile ricostruire il groviglio delle circostanze in cui tutto è accaduto in questa cittadina che all’improvviso si ritrova catapultata su giornali, telegiornali, social, trasmissioni d’intrattenimento.

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Classe

Marco BalzanoResto qui

Liceo classico P. Virgilio Marone, Gioia del Colle (BA)
Classe: III A
Docente: Elena Viggiano

Il romanzo di Marco Balzano Resto qui narra la storia, ambientata nel periodo tra prima e seconda guerra mondiale, degli abitanti di Curon, un piccolo paesino italiano al confine tra Trentino Alto Adige e Austria. Trina, la protagonista, è una maestra che insegna tedesco clandestinamente e, dopo la scomparsa della figlia minore Marica, probabilmente scappata con gli zii Anita e Lorenz nel Reich per poter studiare, inizia a scriverle delle lettere, ripercorrendo le tappe della sua vita, dalla giovinezza fino al momento della sua scomparsa.

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978880624297HIG-1

Bruno MaidaLa Shoah dei bambini

Un libro che riattraversa «con occhi di bambino» le tragiche vicende della persecuzione antiebraica.

La storia della persecuzione degli ebrei attuata dal fascismo tra il 1938 e il 1945 ci è ormai ben nota, ma raramente ci si è soffermati a riflettere su cosa abbiano significato quei tragici sette anni per i bambini italiani. Per i bambini «ariani», cresciuti nell’educazione al razzismo e alla guerra, e, soprattutto, per i bambini ebrei, allontanati da scuola, testimoni impotenti della progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, quando non della distruzione e dell’eliminazione fisica della propria famiglia.

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Nora KrugHeimat

Il miglior graphic novel 2018 per «The New York Times», «The Guardian» e «The Comics Beat».

«Come fai a sapere chi sei se non capisci da dove vieni?»

Una giovane donna alla ricerca delle proprie radici che affondano nel periodo e nel luogo piú complessi del Novecento: la Germania hitleriana. Nora Krug setaccia archivi, colleziona foto, scova cimeli, rievoca memorie per ricostruire le vicende della sua famiglia e comprendere che ruolo essa abbia avuto durante il nazismo.

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Nadia TerranovaAddio fantasmi

Liceo Nomentano, Roma
Classi: II M, III B, III M, IV B, IV I
Docenti: Silvia Vitucci e Claudia Indovina

Vitucci: Ida si vergogna, si sente in colpa del proprio vissuto; il suo dolore è difficile da raccontare, evidentemente per tanti motivi, ma soprattutto per motivi legati alla differenza profonda che c’è tra la morte di un padre e la scomparsa di un padre. Quello di Ida «è scivolato via». Il tema della vergogna mi sembra un aspetto fondamentale che riguarda il personaggio di Ida. In un’intervista bellissima raccolta da Anais Ginori sulle pagine de «la Repubblica» che ha visto dialogare Nadia Terranova con una scrittrice francese che io amo moltissimo, Annie Ernaux, Nadia ha proprio parlato della vergogna come requisito ineliminabile da cui scaturisce il bisogno di scrivere. Volevo chiedere a Nadia di raccontare anche a noi il nesso tra vergogna e scrittura, in che modo la vergogna alimenta la sua scrittura e talvolta la letteratura di genere.

Credo che sia molto bella la frase di Annie Ernaux in cui dice che nel passato ha voluto scrivere solo libri che le rendessero insostenibile lo sguardo degli altri; io penso che, se uno deve scrivere un libro, piú o meno deve metterci dentro proprio questo.

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978880624120HIG

Ian StewartI numeri uno

La matematica non nasce nel vuoto: è creata dalle persone. Tra loro ce ne sono alcune di un’originalità e una chiarezza sorprendenti, quelle che associamo alle scoperte piú affascinanti: i pionieri, i visionari. Ian Stewart presenta le vite straordinarie ed eccentriche e le stupefacenti scoperte di venticinque tra i piú importanti matematici della storia, da Archimede a William Thurston.

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