Charlotte Brontë Jane Eyre
Un romanzo di formazione, velatamente autobiografico, che ha scandalizzato l’Inghilterra vittoriana.
Un romanzo di formazione, velatamente autobiografico, che ha scandalizzato l’Inghilterra vittoriana.
C’è una donna ferma sulla soglia di un convento. Deve entrare, ma ha paura. Oltre quella soglia, lo sa, avverrà la resa dei conti. Perché è lí che si trova sua figlia, un’adolescente scappata di casa dopo l’ennesima lite con lei. Ed è lí che vive la persona che molti anni prima l’ha abbandonata senza una parola, per seguire la propria vocazione.
«Spero che questo saggio possa aiutare soprattutto chi ha la responsabilità di spiegare agli altri, in particolare ai ragazzi. Per sostenerli nell’angoscia di questo momento, per smontare le teorie che circolano incontrollate e per instillare in loro dei pensieri che saranno l’unica prevenzione affinché tutto questo non si ripeta uguale nel futuro».
L’epidemia di Covid-19 si candida a essere l’emergenza sanitaria piú importante della nostra epoca. Ci svela la complessità del mondo che abitiamo, delle sue logiche sociali, politiche, economiche, interpersonali e psichiche.
«Senza saperlo e per sua iniziativa, Psiche fu presa da amore per Amore. Cupida di Cupido, allora, ardendo di piú e di piú, riversa su di lui, ansimando per la passione, con frenesia lo cosparse di baci vasti e voluttuosi, con la sola paura che quel suo sonno non dovesse durare».
C’era una volta un re, con tre figlie bellissime. Una di loro, Psiche, era tanto bella da suscitare addirittura l’invidia di Venere. Per punirla, la dea chiese ad Amore, suo figlio, di farla innamorare dell’ultimo degli ultimi. Ma a innamorarsi di Psiche fu lo stesso Amore, che, dopo averla conquistata, la portò a vivere nel suo meraviglioso palazzo.
«La Regina Bianca mi aveva tradito, scatenando la valanga. Ero convinto che la potessimo domare, che si sarebbe piegata al nostro volere, ma lei era antica, vigorosa, feroce».
All’inizio degli anni Sessanta, centinaia di uomini sono impegnati nella piú grande operazione di «chirurgia geografica» del secondo dopoguerra: il traforo del Monte Bianco. Devono procedere spediti, e soprattutto dritti, altrimenti la galleria italiana e quella francese non s’incontreranno. Ettore è un uomo di città, chiamato in valle per partecipare al progetto. I calcoli e le misurazioni sono il suo pane quotidiano, l’ingegneria il suo mestiere; di colpo viene precipitato in uno scenario che gli allarga la mente e il respiro.
Il capolavoro indiscusso del piú eccentrico tra gli scrittori inglesi.
Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un’infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle piú note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c’è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde.
La maggior parte delle strade dedicate ai morti delle Ardeatine si trova in periferia. Perché da lí venivano tanti degli antifascisti giustiziati. Spesso in quelle strade ci sono anche delle targhe. Ognuna di loro porta scritto un nome – Antonio, Giovanni, Pasquale – e racconta qualcosa di importante, qualcosa che si dovrebbe ricordare.
Un grande classico della letteratura per l’infanzia.
Questo libro riletto oggi potrebbe essere dedicato a tutti i ragazzi che non hanno un posto dove stare e giocare. Le storie di Nemecsek, il gracile figlio del sarto; di Boka, il piú forte del gruppo, e degli altri compagni divisi tra Camicie rosse e via Pál, ci conquistano forse proprio per la loro inattualità.
Dopo aver fatto i conti con la sgangherata famiglia di I miei genitori non hanno figli, Marco Marsullo ci trascina nel mondo, pieno di stupore, di una famiglia improvvisata.
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Cosí quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d’improvviso morti e primi batticuori. In piú, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall’Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene.
Il caso editoriale italiano dell’ultima Fiera di Francoforte, in corso di traduzione in 28 lingue.
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto.