Consigliato dall’insegnante

Insegnante

Massimo MantelliniBassa risoluzione

Giovanni Antonio Del Vescovo (Barletta)

La nostra società assiste a una sorta di meta-modernità. Riflettiamo sul suo senso, anche nascosto, mentre proliferano definizioni di essa: post-modernità, ipermodernità, post-post-modernità e cosí via. Il saggio Bassa risoluzione di Massimo Mantellini offre una chiave di lettura delle modificazioni che hanno investito il nostro vivere (e anche il senso comune) a partire da circa una ventina di anni.

Scopri di più

Insegnante

Michela MarzanoL’amore che mi resta

Sergio Turrisi (Cefalú)

Michela Marzano nel suo primo romanzo L’amore che mi resta racconta la storia di una madre, Daria, che affronta il suicidio della figlia, una morte che sovverte l’ordine naturale delle cose e sconvolge la sua esistenza.

Quando ho scelto di proporre questo libro ai miei alunni mi sono chiesto come avrebbero accolto una storia cosí dolorosa, quali strumenti avessero studenti di un’età compresa tra i quindici e i diciotto anni per comprendere una sofferenza cosí ineffabile. La scuola deve prevedere un dialogo ragionato sulle questioni piú delicate, sulle afflizioni piú profonde dell’anima, senza operare censure.

Scopri di più

Insegnante

Nadia TerranovaAddio fantasmi

Silvia Vitucci (Roma)

Fare i conti con il fantasma di un’assenza è ancora piú difficile rispetto all’elaborazione di un lutto: «La morte è un punto fermo, mentre la scomparsa è la mancanza di un punto, di qualsiasi segno di interpunzione alla fine delle parole. Chi scompare ridisegna il tempo, e un circolo di ossessioni avvolge chi sopravvive».

La scomparsa a cui è sopravvissuta Ida, la protagonista quarantenne di Addio fantasmi, è quella di suo padre, professore di liceo che, quando lei aveva solo tredici anni, a causa di una profonda depressione ha scelto di scomparire nel nulla («scivolare via», scrive Terranova) senza lasciare tracce.

Scopri di più

Insegnante

Delphine de ViganLe fedeltà invisibili

Silvia Vitucci (Roma)

Specchi infedeli, ovvero Le fedeltà invisibili di Delphine de Vigan

Se, come ci ha insegnato Tolstoj, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo, la sofferenza della famiglia del dodicenne Théo e quella legata al vissuto familiare della sua professoressa di scienze, per certi versi vicine e sovrapponibili, difficilmente potranno parlarsi. Hélène, è questo il nome della professoressa, ha alle spalle un vissuto lacerante di violenze domestiche che la rende particolarmente sensibile al problema dei bambini che subiscono abusi o sopraffazioni da parte del mondo adulto.

Scopri di più

Insegnante

Christian RaimoTutti i banchi sono uguali

Silvia Vitucci (Roma)

Il lucido e documentato saggio di Christian Raimo sull’incapacità della scuola italiana di contrastare disuguaglianze sociali, Tutti i banchi sono uguali. La scuola e l’uguaglianza che non c’èappare una lettura imprescindibile per un insegnante e per chiunque abbia a cuore la riflessione sulla scuola.

Raimo, scrittore e insegnante, esprime le sue considerazioni sulle limitate capacità della scuola italiana di promuovere l’uguaglianza, dimostrando che purtroppo quest’ultima non riesce ancora a dare piena realizzazione al suo mandato costituzionale: l’articolo 3 della Costituzione (è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana) continua a rimanere, almeno in parte, lettera morta, oggi come ai tempi della scuola criticata da don Milani nel 1967.

Scopri di più

Insegnante

Francesco AbateUn posto anche per me

Silvia Grima (Barletta)

Delicato e crudele, tenero e violento insieme, proprio come spesso può essere la vita degli ultimi fra gli ultimi. E lo straordinario protagonista di Un posto anche per me di Francesco Abate è certamente un «ultimo». Abbandonato dalla madre, non desiderato da un padre destinato al carcere, appena tollerato da una nonna che non ha mai accettato nemmeno suo figlio, cresciuto in un istituto religioso, Peppino sin dalle prime pagine conquista il lettore con il suo guardo solitario e taciturno sulla vita che scorre tra le spiagge e i profumi della Sardegna lontana, e le strade della capitale osservate dai finestrini del tram.

Scopri di più

Insegnante

Ari Folman e David PolonskyAnne Frank – Diario

Elena Tamborrino (Maglie)

La mia è una generazione che ha letto il Diario di Anne Frank con lo stupore di chi si affaccia nella vita di una coetanea che attraversa, nella sua quotidianità racchiusa in un periodo relativamente breve, tutte le domande su quello che stava accadendo nei primi anni Quaranta dello scorso secolo in Europa – e piú limitatamente in Olanda – e su quello che, nello stesso tempo, riempiva le sue giornate lunghe di silenzi e pensieri, desideri e piccole contrarietà.

Scopri di più

Insegnante

Simona VinciLa prima verità

Antonella Festa (Lanciano)

In una conversazione tenuta nel 2013 presso il Centro Studi sulla Memoria di San Marino, a proposito di romanzo storico, Wu Ming 2, in rottura con le coordinate manzoniane, affermava che il romanzo storico del quarto tipo non ha il vero per soggetto e nemmeno l’utile per iscopo. Il suo scopo è falsificare la narrazione dominante, mostrarne le stratificazioni, sostituire allo stereotipo il conflitto. Diventare pre-testo per altre ricerche.

La prima verità di Simona Vinci non è precisamente un romanzo storico o, meglio, la Storia c’è, ma non è propriamente la protagonista.

Scopri di più