Consigliato dall’insegnante

Insegnante

Delphine de ViganLe fedeltà invisibili

Silvia Vitucci (Roma)

Specchi infedeli, ovvero Le fedeltà invisibili di Delphine de Vigan

Se, come ci ha insegnato Tolstoj, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo, la sofferenza della famiglia del dodicenne Théo e quella legata al vissuto familiare della sua professoressa di scienze, per certi versi vicine e sovrapponibili, difficilmente potranno parlarsi. Hélène, è questo il nome della professoressa, ha alle spalle un vissuto lacerante di violenze domestiche che la rende particolarmente sensibile al problema dei bambini che subiscono abusi o sopraffazioni da parte del mondo adulto.

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Insegnante

Christian RaimoTutti i banchi sono uguali

Silvia Vitucci (Roma)

Il lucido e documentato saggio di Christian Raimo sull’incapacità della scuola italiana di contrastare disuguaglianze sociali, Tutti i banchi sono uguali. La scuola e l’uguaglianza che non c’èappare una lettura imprescindibile per un insegnante e per chiunque abbia a cuore la riflessione sulla scuola.

Raimo, scrittore e insegnante, esprime le sue considerazioni sulle limitate capacità della scuola italiana di promuovere l’uguaglianza, dimostrando che purtroppo quest’ultima non riesce ancora a dare piena realizzazione al suo mandato costituzionale: l’articolo 3 della Costituzione (è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana) continua a rimanere, almeno in parte, lettera morta, oggi come ai tempi della scuola criticata da don Milani nel 1967.

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Insegnante

Francesco AbateUn posto anche per me

Silvia Grima (Barletta)

Delicato e crudele, tenero e violento insieme, proprio come spesso può essere la vita degli ultimi fra gli ultimi. E lo straordinario protagonista di Un posto anche per me di Francesco Abate è certamente un «ultimo». Abbandonato dalla madre, non desiderato da un padre destinato al carcere, appena tollerato da una nonna che non ha mai accettato nemmeno suo figlio, cresciuto in un istituto religioso, Peppino sin dalle prime pagine conquista il lettore con il suo guardo solitario e taciturno sulla vita che scorre tra le spiagge e i profumi della Sardegna lontana, e le strade della capitale osservate dai finestrini del tram.

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Insegnante

Ari Folman e David PolonskyAnne Frank – Diario

Elena Tamborrino (Maglie)

La mia è una generazione che ha letto il Diario di Anne Frank con lo stupore di chi si affaccia nella vita di una coetanea che attraversa, nella sua quotidianità racchiusa in un periodo relativamente breve, tutte le domande su quello che stava accadendo nei primi anni Quaranta dello scorso secolo in Europa – e piú limitatamente in Olanda – e su quello che, nello stesso tempo, riempiva le sue giornate lunghe di silenzi e pensieri, desideri e piccole contrarietà.

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Insegnante

Simona VinciLa prima verità

Antonella Festa (Lanciano)

In una conversazione tenuta nel 2013 presso il Centro Studi sulla Memoria di San Marino, a proposito di romanzo storico, Wu Ming 2, in rottura con le coordinate manzoniane, affermava che il romanzo storico del quarto tipo non ha il vero per soggetto e nemmeno l’utile per iscopo. Il suo scopo è falsificare la narrazione dominante, mostrarne le stratificazioni, sostituire allo stereotipo il conflitto. Diventare pre-testo per altre ricerche.

La prima verità di Simona Vinci non è precisamente un romanzo storico o, meglio, la Storia c’è, ma non è propriamente la protagonista.

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Insegnante

Chimamanda Ngozi AdichieCara Ijeawele

Anna Dellaferrera (Torino)

Compleanno di una bimba di 2 anni. Tra i regali delle tante fate madrine compare una maglietta rosa con una scritta che dice cosí: Quando sarò grande incontrerò un principe. Sí, la taglia è quella giusta, grazie, le va bene di sicuro. Un piccolo campanello d’allarme si perde tra i giochi, il frastuono e le candeline sulla torta. Dopo i giri in altalena, gli auguri e i baci, la maglietta rosa mostra di avere anche una scritta sulla schiena: ma il re del mio cuore rimarrà sempre il mio papà.

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Insegnante

Simona SparacoSono cose da grandi

Elena Tamborrino (Maglie)

Un figlio significa tanto, non è solo amore, ma anche un modo nuovo per inventarsi la vita, per scoprire in sé la propria parte piú attenta e piú consapevole. Cosí succede che si possa diventare piú sensibili alle questioni ambientali, che si possa provare a diventare meno intolleranti, che si impari a gestire il proprio tempo in modo diverso, piú proficuo pure se è limitato, anzi piú proficuo proprio perché limitato dalle esigenze di un bambino piccolo che richiede cure e attenzioni particolari.

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Insegnante

Chiara ValerioStoria umana della matematica

Antonella Adinolfi (Bari)

Il libro Storia umana della matematica, formato da racconti distinti tra loro ma in risonanza, ha il pregio di essere una brillante esposizione divulgativa di alcune idee direttrici fondamentali del campo della matematica. A tali idee direttrici si giunge attraverso la storia di cinque famosi matematici (Bolay, Riemann, Laplace, Picone, Wiener) e del fisico russo Landau. La scrittrice parte dalla loro esistenza rivelandoci curiosità e dalle difficoltà da loro incontrate nell’arduo cammino della conoscenza, rivelandoci il loro lato più debole e perciò più umano, per giungere a raccontare la sua vita con le sue passioni, emozioni, interessi, sconfitte e traguardi.

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