Desideriamo sempre, no? Desideriamo una persona, una cosa, sentimento. Desideriamo di essere diversi – piú alti, piú bassi, piú belli. Desideriamo di essere uguali – come gli altri. Desideriamo di diventare astronauti o medici o ballerini. Desideriamo di essere amati da chi amiamo. O da tutti. Desideriamo di essere felici.
Non pensate che il desiderio sia ciò che ci guida? E che molto spesso non sia solo il desiderio, ma il desiderio di essere visti? Che qualcuno ci guardi davvero, e ci dica chi siamo?
Una questione privata di Beppe Fenoglio
Uno dei libri piú belli che potrete mai leggere. Tutto il contrario di un pesantissimo, polveroso mattone. È un libro brevissimo, che potete leggere in qualche ora. È una storia d’amore – il partigiano Milton vuole sapere se la sua amata Fulvia è innamorata in realtà del suo migliore amico Giorgio. È una storia di zombie: i partigiani e i fascisti combattono sorgendo dal fango e dalle tenebre, emaciati e spauriti. Come in una storia di zombie, ti devi salvare di continuo la vita. È un antidoto contro la paura: vai, corri incontro alla vita, non temere, fidati di te. È un modo per vedere la Storia, invece che raccontata, vissuta: sarete voi il partigiano Milton che corre come un fulmine per scampare alle pallottole.
Anna Karenina di Lev Tolstoj
Mi direte: questo sí che è un mattone. Vi dirò: è una serie tv. Una serie tv ambientata nell’Ottocento, fatta di intrighi amorosi, tradimenti, nascite, morti, malattie, silenzi, addii. Vi dirò: è un altro dei libri piú belli che potrete mai leggere. Vi insegnerà o vi farà riconoscere come la lingua sia una protagonista del racconto: un libro ti legge, ti dice chi sei e non sapevi di essere, trova le parole per descriverti. È la storia di Anna Karenina, sposata, con un figlio che ama, che si innamora di Vronsky. Anna Karenina è anche un romanzo che ti racconta come la donna, se non rimane nei ranghi, viene uccisa dalla società. Società che accetta senza problemi che Vronsky – uomo – viva con un’amante. Ma che invece radia dalla vita sociale Anna, perché ha tradito, perché ha lasciato il marito. È una storia calda, violenta, una storia che sembra scritta oggi: vi ci ritroverete anche nei momenti in cui ci diciamo: adesso quando il mio fidanzato torna non mi metterò a litigare, andrà tutto bene. E invece poi si litiga, si dicono cose che non si pensano. Si rischia. Si urla. Si perde. Troverete qui una donna grandiosa ma, ascoltate bene: non perché la protagonista è una donna questo non è un libro per ragazzi, per maschi. Vi meraviglierete a riconoscervi in lei.
Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov
Fidatevi di me. Entrerete in un mondo durissimo, ma anche geniale e fantasioso. Fatto di donne che si tramutano in streghe per salvare chi amano, salti nel tempo fino al mal di testa di Ponzio Pilato che vive col suo amato cane. Capirete, vivrete cos’è la censura e imparerete a non farvi censurare mai. I libri, dice Bulgakov, non bruciano.
Cime tempestose di Emily Brontë
Una storia d’amore travagliatissima. Un uomo che, per una delusione d’amore, si trasforma nella Vendetta Furibonda in persona. Una ragazza e poi giovane donna incapace di scegliere l’amore, che si adatta alle convenzioni o che sceglie per ripicca. Fantasmi, mani che bussano alla porta nella tempesta – fammi entrare! – amori che non finiscono mai. Tempeste, piogge, bruma. Vi arrabbierete, anche: perché questi personaggi fanno di tutto per non essere felici? Un horror, pure, ma un horror puro, di quelli che rabbrividirete.
Scherzetto di Domenico Starnone
Di Starnone chiaramente vi consiglio tutto. Ma Scherzetto è un libro piccolo piccolo e fantastico. Un nonno è costretto a rimanere col nipotino in casa. Non ne ha nessuna voglia. I due si fronteggiano. Anche qui, c’è dell’horror: il nipote che chiude fuori il nonno, sul balcone, nella pioggia. Morirà? E poi un argomento che ci interessa tanto: cos’è il talento, esiste? Come faremo a diventare scrittori, pittori, ballerini, o anche architetti o insegnanti? Cos’è la vecchiaia, cos’è la giovinezza? Quanto forte è il nostro di diventare chi vogliamo diventare, oltre tutti gli ostacoli? Horror, come dicevo, horror puro, ma si ride anche. E si piange.





