Tiziano ScarpaLa penultima magia

11+

Una storia favolosa, meravigliosamente vera.

Di notte a Solinga i lampioni camminano, i negozi russano e le caffettiere preparano la colazione. Non è una favola: è il posto in cui è andata a vivere Renata Paganelli, per sopportare il mondo dopo che le è successa una cosa molto grave. Ma un giorno gli abitanti di Solinga ritornano in massa, guidati dal sindaco: pretendono di riavere indietro la loro città cosí com’era, e intanto riportano a casa la piccola Agata. Per tenerla con sé, nonna Renata dovrà rinunciare ai suoi incantesimi e affrontare la realtà.

Riprendere la vita normale non è facile, ma può essere entusiasmante imparare tutto da capo. Nonna Renata vuole conquistare l’amore della sua nipotina, anche se a condurre le cose, come spesso succede, non è lei ma la bambina. Ed è proprio Agata che la spinge a uscire di casa, a superare nuovi confini andando sempre piú lontano, nei luoghi piú pericolosi, sia fuori che dentro di lei. Cosí questo romanzo famigliare diventa un viaggio avventuroso in paesaggi sinistri e ammalianti. Oltre che una storia appassionante, La penultima magia è una meditazione sulla sofferenza, una mitologia ecologica, una scuola di vita in cui le generazioni si educano a vicenda.

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«Io credo che sia una storia che tocca le fibre piú profonde di tutte le generazioni. Chi l’ha letta mi ha detto che è come vedere un film o un sogno a occhi aperti, è una storia che non ti molla, ti fa venire sempre piú voglia di sapere come va a finire. Ma se volete il mio parere, mi pare che La penultima magia racconti anche questo: quando crediamo di avere rinunciato alle illusioni perché la vita ci costringe a essere disincantati, scopriamo che le cose sono molto piú colorate ed entusiasmanti di quanto pensavamo» (Tiziano Scarpa).

«Una delle cose piú belle lette negli ultimi mesi» (Nadia Terranova).

«Ha la dolcezza e il ritmo dei racconti della buonanotte, amari ma sorridenti, dolorosi e fiduciosi insieme […] Il suo bello è proprio di avere i modi e i toni della favola, grazie ai quali coglie lo spirito del tempo presente, con dialoghi, descrizioni, colpi di scena, cosicché tutto diventa credibile, anche l’incredibile» (Gian Luca Favetto, «il venerdí – la Repubblica»).

«Un libro che, sebbene abbia le parvenze di una fiaba, non è un libro (solo) per bambini» (Andrea Federica de Cesco, «Corriere della Sera»).

«Tiziano Scarpa ha appena scritto una storia da leggersi a voce alta sull’orlo della notte per ritrovarsi nel pieno di quella strana ansia di tanti anni fa, semplice e pulita, inconfessata, imprevedibile: il desiderio di sapere come va a finire» (Stefano Colangelo, «il manifesto»).

«La penultima magia si può leggere tranquillamente a un bambino. Ma ha le carte per stupire un adulto» (Daniele Giglioli, «la Lettura»).

«È un libro leggero, divertente, avventuroso, commosso. E strepitosamente italiano, con echi di Palazzeschi e Rodari, qualcosa di Virzì e Benigni» (Giovanni Montanaro, «Corriere del Veneto»).

«Un romanzo fantastico che ci propone l’inventiva mai paga della fiaba come anche la dolcezza del romanzo familiare […] Si resta intrappolati nella magia della narrazione, tanto fluida e consapevole quanto divertita e divertente» (Gloria Maria Ghioni, criticaletteraria.org).

«Il libro è una favola inusuale che attinge al quotidiano, con personaggi scaturiti dalla sensibilità dell’autore. C’è una fantasia scatenata», ha detto la doppiatrice e attrice Rita Savagnone che ha prestato la voce per l’audiolibro edito da Il Narratore.

Su «Rivista Studio» l’intervista all’autore di Valentina Della Seta.

Tiziano Scarpa parla del libro a Fahrenheit, su Radio 3:

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Su ilprimoamore.com un approfondimento con i disegni preparatori di Massimo Giacon.