Archivio Autori: eitascabili2

978880624086HIG

Federico PaceScintille

«C’è sempre qualcuno a cui ci avviciniamo, che ci tocca, ci illumina, ci piega e ci risolve. Che definisce e segna il nostro destino».

Quanto misteriosi e profondi sono i fili che tengono insieme le famiglie? È un sortilegio a unire le persone che si amano? Da dove nasce la tensione che dura tutta una vita tra madre e figlia? Perché un fratello e una sorella diventano piú forti tenendosi stretti l’uno all’altra come due naufraghi in un diluvio? Come spiegare la compassione che affiora dalla rivalità? Cosa accade quando si scopre che il grande amore può trasformarsi in un’inaspettata amicizia?

Scopri di più

Passaparola

Virginia WoolfLe onde

Ester Armanino, scrittrice

Cavalcare «Le onde»

La prima volta che ho letto Le onde avrò avuto sedici anni. Piú che una lettura fondamentale per la mia formazione, considero questo libro un incontro eccezionale tra me e ciò che da quel momento in poi ho visualizzato come una Sorgente, ovvero il luogo da cui proviene molto di ciò che sono.

Scopri di più

978880623668HIG

Jean-Baptiste AndreaMia regina

Un’ode alla libertà, all’immaginazione, alla diversità. Un romanzo iniziatico tenero e folgorante.

Provenza. Estate del 1965. A Shell piace servire i clienti nella malandata stazione di servizio dei suoi, anche se i viaggiatori che si fermano sono pochi. Da quando ha smesso di andare a scuola non ha molto altro da fare e bambini nei dintorni non ce ne sono. Ma un giorno, dopo che ha quasi appiccato il fuoco alla pompa di benzina, i suoi genitori discutono di metterlo in un istituto per ragazzini come lui. E a Shell non resta che scappare.

Scopri di più

978880623998HIG

Ilaria GaspariLezioni di felicità

«Mi curerò con la filosofia, come gli antichi. Questi libri che non sfioravo da anni, non solo devo tornare a leggerli: devo lasciare che mi insegnino qualcosa, che mi educhino».

Che cosa succederebbe se di punto in bianco decidessimo di conoscere noi stessi al modo degli antichi Greci? E se per farlo ci scegliessimo per maestri Pitagora e Parmenide, Epitteto e Pirrone, Epicuro e Diogene? Potremmo scoprire che le scuole dell’antichità non hanno mai chiuso davvero – non finché penseremo alla felicità come a un destino da conquistarci.

Scopri di più

Classe

Giuseppe De Rita, Antonio GaldoPrigionieri del presente

IISS Paciolo-D’Annunzio, Fidenza
Classe: IV A
Docente: Silvia Falletta

Il tempo è un caleidoscopio: è formato sempre dalle stesse unità colorate, gli attimi, che si mescolano e rimescolano continuamente, assumendo tonalità piú calde o piú fredde, piú vicine e tangibili, o piú lontane e trascendenti. Presente, passato e futuro si fondono in un ordine caotico, casuale eppure ordinato dagli specchi della nostra mente: cosí rimaniamo prigionieri in quel mondo di colori sfavillanti, ignari di ciò che sta oltre il vetro.

Scopri di più

978880624129HIG

Giorgio SciannaCose piú grandi di noi

Il nuovo romanzo di un autore che racconta l’adolescenza come l’età piú rivoluzionaria della vita. Dopo il successo di La regola dei pesci, Giorgio Scianna ha trovato una chiave intima e profonda per raccontare il terrorismo ai lettori di oggi.

A Milano si respira un’aria feroce. Le Brigate Rosse stanno perdendo la loro battaglia contro lo Stato, e proprio per questo il cono d’ombra della violenza può raggiungere chiunque. Lo sa bene Marghe, che a diciotto anni esce dal carcere e trova suo padre ad aspettarla.

Scopri di più

Classe

Gianrico CarofiglioLe tre del mattino

Liceo A. Genoino, Cava de’ Tirreni (SA)
Classe: V C
Docente: Erminia D’Auria

Come conobbi (davvero) mio padre

Il rapporto tra padre e figlio è come una lunga corsa sulle montagne russe: si incomincia piano e si sale, gradualmente, fino ad arrivare a un precipizio, il momento della scelta; le carrozze si fermano e ci sono due alternative: scendere in picchiata verso confronti, consigli, delusioni e soddisfazioni oppure rimanere fermi. Cosa accadrebbe se una di quelle carrozze rimaste ferme, per una fortuita combinazione, ricominciasse quella corsa?

Gianrico Carofiglio, ex magistrato e scrittore pugliese, prova a dare una risposta a questa domanda nel romanzo Le tre del mattino, in cui la storia di Antonio e suo padre si pone da esempio in una prospettiva universale, in cui il distacco tra genitore e figlio non si erge come un muro invalicabile.

Scopri di più

978880623061HIG

Valeria ParrellaAlmarina

«Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai al mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte.

Scopri di più

Chiedi

Dori Ghezzi, Giordano Meacci, Francesca SerafiniLui, io, noi

Liceo P. Virgilio Marone, Gioia del Colle (BA)
Classe: I A
Docente: Grazia Procino

Com’è stato l’incontro con De André?

Il nostro primo incontro avvenne mentre io arrivavo dal mio periodo di successi negli anni ’60; quando lo incontrai imparai qualcosa di importante: mi fece vedere come il mondo non è poi cosí diverso e che tutti noi parliamo uno stesso linguaggio. La genesi del libro non ha avuto intenzioni particolarmente definite. Mi sono raccontata agli amici, ho raccontato di me e Fabrizio e insieme ci siamo solo lasciati andare; mi piaceva l’idea di poter raccontare qualche aneddoto in ordine sparso, senza una cronologia precisa che facesse però capire il rapporto fra me e lui e fra lui e il mondo. Fabrizio aveva la necessità di raccontare al pubblico e voleva conoscere sempre: quando, infatti, lo si incontrava, non ci si sentiva mai a disagio; sapeva ascoltare e riusciva a capire, a modo suo, cosa avesse ciascuno dentro.

Scopri di più

978880623718HIG

Diego LeoniLa guerra verticale

Come avranno fatto i soldati italiani e austriaci ad arrivare con i loro zaini, le armi, l’equipaggiamento sulle vertiginose pareti alpine? A vivere e sopravvivere tra terra, fango, freddo, ghiaccio, roccia e acciaio?

Quando, il 24 maggio 1915, si aprí il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino.

Scopri di più