Brian SewellPavlova e l’ombrello bianco

11+

Un viaggio avventuroso e tenero, buffo ed emozionante di un umano e della sua cucciola d’asino attraverso due continenti, fin nel cuore di ciò che piú conta: l’empatia verso ogni essere vivente, al di là del numero di zampe. Corredato dalle deliziose illustrazioni di Sally Ann Lasson.

Mr B si trova in Pakistan per girare un documentario e, mentre con la troupe sta attraversando le strade malsicure di Peshawar, vede una cucciola d’asino bianca incerta sulle zampe e piagata per il troppo carico. Il gentiluomo inglese salta giú dalla jeep determinato ad aiutarla e, quando la troupe gli dà del pazzo e gli intima di risalire a bordo e ripartire, Mr B cocciutamente decide che per nessuna ragione si separerà dall’asinella dalle lunghe zampe. La battezzerà Pavlova, come la mitica ballerina dei Ballets Russes, e in un modo o nell’altro la porterà con sé a Londra, anche a costo di arrivarci a piedi! Questa è la storia del loro viaggio attraverso il Pakistan, l’Afghanistan, la Persia, la Turchia, la Grecia, la Macedonia, i Balcani e la Francia, fino in Inghilterra. Per alcuni tratti camminando all’ombra del pregiato ombrello bianco di Mr B, e piú spesso a bordo di furgoni, automobili, treni, perfino un letto di preziosi tappeti persiani: i mezzi di fortuna che persone compassionevoli mettono loro a disposizione.

Avventure e disavventure sono narrate con straordinaria empatia verso il mondo animale e profonda comprensione nei confronti dell’umanità varia che i due incontrano, dai trafficanti di droga al dandy appassionato di corse di automobili, dal venditore di tappeti all’ambasciatore britannico in Turchia e alla sua irresistibile consorte. Uno sguardo carico di sensibilità e sense of humour che tuttavia si fa sapiente e raffinato quando si posa sulle bellezze naturali e artistiche di ogni parte del mondo, e sulla storia che ciascuna custodisce.

Leggi un estratto.

«Questo libro deve diventare un classico» («The Times»).

«Un’esperienza di lettura profondamente toccante» («Süddeutsche Zeitung»).

Alcune delle illustrazioni di Ann Lasson presenti nel volume: