Ersilia VaudoMirabilis

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La conoscenza del cosmo è una storia di balzi in avanti, autentiche rivoluzioni che hanno messo in crisi certezze radicate, sostituendole – talvolta a fatica – con altre. Ersilia Vaudo ce le racconta e ce le spiega in un libro pieno di fascino.

La mano che fa cadere la mela da un albero è la stessa che muove gli ingranaggi celesti: la gravità. Questa di Newton è una delle grandi intuizioni che hanno cambiato il nostro modo di leggere l’universo. Poi ne sono arrivate altre. Duecento anni dopo, Einstein introduce un nuovo stravolgimento. Con la promozione della velocità della luce a grandezza assoluta, nella teoria della relatività speciale spazio e tempo si legano per sempre. E nella teoria della relatività generale la gravità si trasforma, diventa l’impronta lasciata dalla materia nella geometria «molle» dello spaziotempo. Di lí a poco, un’ulteriore sorpresa. Lo sguardo di Hubble svela la possibilità di un universo non piú statico e immutabile, ma in espansione, con un inizio, un’età, una storia. Intanto Dirac dalle soluzioni di un’equazione fa emergere l’antimateria. Da capire, però, resta ancora molto.

Leggi un estratto.

«Chi legge – che ne sappia o no – percepisce, dietro queste righe, una grande cavità di non detto in cui basta sussurrare per ricevere indietro l’eco roboante che dice studia, perché questa è l’avventura. Mi dispiace non avere piú quindici anni per cogliere questa avventura ancora una volta, ma sono certa che tutti i ragazzi e le ragazze che si troveranno in mano questo libro, sentiranno la forza e la seduzione di quella eco, con la quale immaginare un mondo piú vivibile per tutti» (Chiara Valerio su «Robinson – la Repubblica»).

«Ersilia Vaudo mi ha completamente conquistata; vi consiglio di percorrere con lei questa affascinante odissea nello spazio» (Serena Dandini su «Io Donna»).

«Ersilia Vaudo prende per mano il lettore e gli racconta la nostra straordinaria avventura verso la conoscenza del cosmo» (Maria Tatsos, «Io Donna»).

«Da diciottenne inquieta quale ero, ho poi preferito studiare astrofisica. Sapevo che mi avrebbe offerto l’opportunità di uscire dalla zona di conforto della mia esperienza, di cambiare prospettiva e avere uno sguardo nuovo su ciò che sembra impossibile e ciò che effettivamente lo è», Ersilia Vaudo si racconta su «Vanity Fair».