Giulio GuidorizziEnea, lo straniero

IISS Berenini, Fidenza
Docente: Donata Meneghelli
Classe: II A scienze applicate

Faccia a faccia con uno scrittore: il mito antico secondo Guidorizzi

I poemi omerici narravano imprese di eroi. Nell’Eneide virgiliana, le imprese sono di un intero popolo. Sono imprese leggendarie e piene di significato. È in particolare sull’aspetto piú importante del viaggio, ossia il suo insegnamento, che si è soffermato il professore Giulio Guidorizzi nella sua opera Enea, lo straniero, edita da Einaudi.

Mercoledí 24 marzo, le classi seconde del liceo scienze applicate si sono radunate grazie a una conferenza online per incontrare il rinomato scrittore, docente universitario e traduttore. Guidorizzi ha insegnato Antropologia del mondo antico, Drammaturgia, Teatro e Letteratura greca presso importanti università, tra cui L’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato con Einaudi opere come Io, Agamennone e Ulisse. L’ultimo degli eroi. L’evento è stato possibile grazie alla partecipazione di Einaudi al progetto, alla dottoressa Maria Grazia Moratti, alle docenti Ferrari, Meneghelli, Rebecchi.

UN’IMMERSIONE NEL MONDO ANTICO – La lettura del libro Enea, lo straniero, favorita dal progetto lettura organizzato dalla stessa Einaudi, ci ha permesso di conoscere il professor Guidorizzi tramite la sua scrittura immersiva nell’antico mondo della mitologia greca. Lo scritto, apprezzato da noi studenti, focalizza la sua narrazione sul poema dell’Eneide, scritto dal poeta latino Virgilio due millenni fa, ovvero l’opera incentrata sul viaggio compiuto dall’eroe troiano Enea per fuggire, assieme ai compagni, dalla città di Troia, devastata dall’attacco dei nemici Achei.

Per approfondire la nostra conoscenza sul testo, e colmare alcuni spazi bianchi che si sono creati con la lettura, alla quale non siamo riusciti a donare una risposta, abbiamo posto diverse domande all’autore, riguardanti non solo il libro, ma anche la sua figura come scrittore.

CAMBIARE PROSPETTIVA – La prima domanda riguardava principalmente l’ispirazione per la creazione del libro e dalla quale poi è stato scelto il titolo ufficiale. Il professor Guidorizzi ha spiegato di voler avviare una riscrittura di alcuni passaggi dell’Eneide. Un processo di riscrittura – da non confondere con la scrittura normale di un testo – che si presenta quando un autore decide di creare un libro personale basandosi su un testo già esistente, ma modificandolo in base alla propria prospettiva, ovvero in base a ciò che l’autore ha imparato o compreso dalla lettura del testo. In questo modo è possibile portare alla luce un’opera in alcuni casi simile, per certi aspetti, al libro originale, ma spesso totalmente stravolta, in quanto il tratto personale di colui che avvia la riscrittura risulta evidente. Al contrario di quanto una persona potrebbe pensare, questo non significa creare un libro secondario, in quanto derivato parzialmente da un’altra opera, ma la bellezza di un libro viene definita dall’autore, in quanto l’opera funziona se, al suo interno, possiede aspetti personali. Questo processo non ha accompagnato l’autore solo durante la scrittura, ma ha egli ci ha confermato che anche durante la vita bisogna cambiare prospettiva di fronte alle cose.

IL VIAGGIO – Il titolo del libro contiene al suo interno il tema del viaggio, compiuto da un uomo, appunto uno straniero, un profugo, che cerca disperatamente di trovare una nuova patria per i propri concittadini. Guidorizzi si è dimostrato molto sensibile e interessato a questo argomento, che rappresenta un elemento attuale anche del nostro mondo. L’inclusione di questa tematica all’interno del libro deriva dall’unione svolta dall’autore del mondo reale con quello di Enea. Per migliorare la propria scrittura, il professor Guidorizzi ha imparato, grazie a una lunga e articolata esperienza, a inserire all’interno delle proprie opere non quello che l’autore conosce, ma quello che l’autore è. L’essere della persona, la sua personalità e i tratti che contraddistinguono la sua scrittura dalle altre, infatti, comprende ciò che si egli sa. Per svolgere questo processo, l’autore inserisce nella narrazione vicende, esperienze o elementi della sua vita, unendoli a quelli del mondo immaginario descritto nel testo.

TECNICA E IMMAGINAZIONE – Il professor Guidorizzi ci ha rivelato anche come giunge alla conclusione delle sue opere. Il suo modo di scrivere è molto libero, personale ed efficace. Il libro, ancora prima di iniziare la scrittura, ha origine da un’idea, dall’immaginazione. Prima della stesura, infatti, è richiesta pazienza e impegno, per l’origine dell’opera. Da un insieme di idee isolate, nascono poi delle registrazioni della mente, in cui le idee si uniscono, materializzano e formano scenari, come in un film. Questi scenari, a loro volta, confluiscono in un unico punto di unione, dalla quale si origina il libro finale.

IL VECCHIO ANCHISE: UN MENTORE – Il rapporto del professore con Anchise, padre di Enea, è molto importante. Il ruolo dell’uomo è fondamentale non solo per il protagonista, ma anche per alcuni valori della nostra società che devono essere ricordati. Anchise rappresenta una guida e un mentore per Enea, in quanto sarà proprio lui a sostituirlo alla sua morte come guida per i profughi troiani. Una persona consapevole, intelligente e umile: caratteristiche che ben definiscono Anchise e l’uomo che il figlio aspira a diventare. Tuttavia, l’anziano è molto di piú: è con la sua persona che Guidorizzi ci insegna a rispettare e a onorare le memorie del passato. Enea, infatti, prima di lasciare Troia, non porta con sé denaro, ma gli antichi avi e il padre, figure sagge e che risultano indispensabili per la sopravvivenza delle generazioni future.

Enea, però, è un personaggio ancora piú complesso. Secondo molti storici, non è alla pari di Achille, Ulisse o altri eroi omerici. Questo perché appare molto piú umano e “vicino a noi”, rispetto a un semidio. Secondo il professor Guidorizzi, Enea rispecchia Virgilio, poiché è un uomo che deve sempre essere aiutato da qualcuno per superare le difficoltà, appare riservato e, inoltre, è un leader particolarmente umile. L’affermazione del professore, riguardante i tratti di un autore che si rispecchiano in una sua opera, rendendola diversa dalle altre, viene confermata.

Il professore sottolinea l’evidente presenza di elementi del mondo odierno all’interno dei poemi greci. Nell’Eneide, ad esempio, possiamo trovare il rapporto tra padre e figlio (Anchise ed Enea), il viaggio per sfuggire alle guerre (Troiani alla ricerca di una patria).

Gli studenti sono rimasti affascinati dal libro del professor Guidorizzi e hanno dimostrato grande apprezzamento. L’autore ha rivelato che l’opera è stata realizzata proprio per un pubblico di ragazzi, al fine di trasmettere l’amore per il mondo narrato e per la letteratura. Tuttavia, un autore, quando desidera scrivere un libro, deve ricordare che prima di soddisfare le aspettative della critica, deve badare solo alle proprie, e solo successivamente a quelle degli altri. Compiuta l’opera, egli può rivelarsi soddisfatto. Naturalmente, se questa viene apprezzata da piú persone, la gioia è ancora maggiore.

L’incontro con il professor Guidorizzi è stato speciale per noi studenti. La passione e la conoscenza dello scrittore sono stati efficacemente trasmessi e le domande che ci eravamo posti hanno trovato una risposta piú che soddisfacente. Attendiamo la scrittura di nuove opere per tornare ad apprezzare i lavori di uno scrittore che è riuscito a coinvolgere noi studenti nel mondo mitologico dell’antica Grecia.

Luca