Alessandro De Roma Divagare, sognare, sbagliare: l’utilità del perdersi a scuola
Qualche volta i confini a scuola sono angusti. Le ore lunghe e le parole troppe. L’imponenza della verità istituzionale vince ogni stimolo di crescita e ogni curiosità. E il peccato piú grave che si possa commettere è sbagliare: l’errore non trova posto in un percorso che deve essere sempre dritto e portare con sicurezza alla destinazione prevista. Il lusso piú grande allora è inseguire la bellezza delle trame, le parole senza costrutto che però costruiscono vite. Le letture prive di immediate ricadute didattiche. Le strade sbagliate che aprono nuovi percorsi.