Il miglior graphic novel 2018 per «The New York Times», «The Guardian» e «The Comics Beat».
«Come fai a sapere chi sei se non capisci da dove vieni?»
Una giovane donna alla ricerca delle proprie radici che affondano nel periodo e nel luogo piú complessi del Novecento: la Germania hitleriana. Nora Krug setaccia archivi, colleziona foto, scova cimeli, rievoca memorie per ricostruire le vicende della sua famiglia e comprendere che ruolo essa abbia avuto durante il nazismo.
Il risultato, poetico e commovente, è un graphic novel di rara potenza immaginifica che si interroga su un senso di colpa collettivo che non accenna a disperdersi.
Con Heimat Nora Krug ha vinto il National Book Critics Circle Award nella categoria Autobiografie e il premio come Illustratrice dell’anno per il Moira Gemmill Prize del Victoria and Albert Museum.
«Un modo geniale di fare i conti con il proprio passato» («The New York Times»).
«Commovente, appassionante, intelligente» (Bruno Ventavoli, «La Stampa»).
«Un graphic novel bellissimo e coraggioso. Un’operazione che coinvolge il lettore in un’indagine fatta di speranze, paure, illusioni, scoperte dolorose» (Francesco M. Cataluccio, «Il Sole 24 Ore»).
«Un libro coraggioso e poetico che si legge d’un fiato» (Cristina Taglietti e Giulia Ziino, «Sette – Corriere della Sera»).
«Una profonda riflessione personale e culturale sul passato hitleriano della nazione tedesca» (Paolo Simonetti, «il manifesto»).
«Heimat è il racconto di cosa accade quando in seno a una famiglia le bugie vengono scoperte e nessuno può davvero dirsi salvo, immune dalle colpe di una generazione affascinata dall’odio nazista» (Francesco Musolino, «Il Foglio»).
«Un graphic novel autobiografico di prodigiosa scrittura e realizzazione artistica» (Tina Guiduzzi, «Gazzetta di Mantova»).
«È un libro imprescindibile, che riempie un vuoto nella memoria collettiva e squarcia il velo della retorica tedesca sull’esauriente ed esemplare ricostruzione del nazismo» (Tonia Mastrobuoni, «il venerdí – la Repubblica»).
Il servizio di Rai2 su Nora Krug e il libro:
Alcune pagine: