Davide LongoIl mangiatore di pietre

IIS N. Pellati, Nizza Monferrato (AT)
Classe: III AL e IV AL
Docente: Sara Ostanel

Il mangiatore di pietre di Davide Longo è un romanzo tagliente. Si tratta di un giallo dalla trama complessa, con uno stile tutto suo che accosta parole forti – a volte crude – a un lessico spesso oscuro.

Fin dal titolo questa scelta è chiara: mangiare pietre significa infatti accettare l’asprezza della vita, ammettendo la sua severità e inclemenza.

Questa premessa sullo stile è fondamentale per comprendere anche il messaggio che l’autore vuole trasmettere: ciò che succede nella valle del Piemonte che confina con la Francia non deve essere conosciuto appieno; deve rimanere nascosto proprio come la vita che Cesare, il protagonista, crede di essersi lasciato alle spalle.

Da tutti chiamato “il francese”, Cesare è un uomo indurito dal tempo, che ha scelto di vivere tra le montagne con la lupa Micol come unica compagna.

Il romanzo segue fin dalle prime pagine i suoi passi nella neve, fino al ritrovamento del cadavere di Fausto, un tempo suo amico, con cui aveva un rapporto complicato. Iniziano cosí le indagini della polizia e, allo stesso tempo, quelle di Cesare; scoprire la verità però non è una cosa semplice poiché sono troppi i segreti, gli inganni e i tradimenti che nascondono il colpevole.

Il romanzo segue anche altri personaggi come Sergio, un giovane allevatore del paese che vive con un padre piuttosto scontroso e che sogna di raggiungere la madre a Marsiglia oppure Ettore, un caro amico di Cesare, piú coinvolto di quanto non sembri nella morte di Fausto.

E c’è infine Sonia, commissaria di polizia chiamata a indagare sul caso, con la quale il protagonista avrà una breve relazione, mostrando un lato di sé che credeva d’aver perduto da tempo.

Se state pensando di leggere questo romanzo, sappiate che vi potrebbe apparire criptico; i protagonisti, infatti, spesso sanno ma non dicono, lasciando il lettore all’oscuro anche di dettagli-chiave, rivelati in seguito con maggior impatto (le vostre aspettative verranno sovvertite man mano che gli intrighi saranno svelati).

Altrettanto complesse e misteriose sono le relazioni tra i personaggi: torti passati, litigi e lutti di cui non si scopre molto fino alle ultime pagine hanno infatti inasprito i rapporti di Cesare con i suoi compaesani (il non-detto è presente fine al termine del libro e solo una delle trame principali giunge a una conclusione, mentre le altre hanno un finale aperto).

Detto questo, buona lettura a tutti!

Jovana e Maria Vittoria