Gabriella Dal LagoGiorni futuri

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Un romanzo di relazioni che funziona come un romanzo di trama, la storia di un’amicizia che si sfilaccia e si riacciuffa, e che nel tempo, per non morire, fa quello che di solito le amicizie non riescono a fare mai: si trasforma.

Dopo dieci anni passati in giro per il mondo a costruire una carriera accademica che non la soddisfa, Irene torna a Torino e non riconosce piú nulla. Nei giorni galleggianti delle vacanze natalizie prova a innamorarsi, va alle feste degli ex compagni di liceo e si intrufola nella quotidianità di chi è rimasto, cercando di riallacciarsi alla sua vita di prima e di prendere le misure alla malattia della madre. Ma quella vita sembra sfocata senza Ottavia. Tra di loro è successo qualcosa per cui non si parlano da due anni – anche se forse sarebbe piú onesto dire che Ottavia non le risponde piú. E Irene non può far altro che spiarla attraverso i social, seguendo i suoi popolarissimi canali dove carica meditazioni ed esercizi di yoga. Che fine hanno fatto Irene e Ottavia?

Alternando i loro punti di vista, muovendosi avanti e indietro per l’Europa e spostandosi lungo un arco temporale di vent’anni, Giorni futuri tiene insieme molte questioni centrali del contemporaneo: il precariato culturale e la pressione performativa, i ritorni e le partenze degli expat, il tentativo di costruire nuove forme di famiglia, il rapporto genitori-figli dalla prospettiva di una generazione che fatica a pensarsi adulta.

«Nella voce di Gabriella Dal Lago si sente il gusto del narrare e la curiosità intellettuale dei grandi scrittori, quelli che sanno che inventare una storia è un modo di renderla persino piú vera» (Vincenzo Latronico).

«Un racconto vibrante sulla complessità dell’amicizia tra donne e sull’impossibilità di diventare davvero adulti. Gabriella Dal Lago è una scrittrice sia coraggiosa che giocosa, sia ambiziosa che empatica» (Naoise Dolan).

«Gabriella Dal Lago narra delle relazioni sospese e dà voce a una generazione» (Ottavia Giustetti, «la Repubblica»).

«Un romanzo sulla retorica della sorellanza e il cambiamento della crescita (Marina Leonardini, «La Stampa»).

«Giorni futuri conferma l’autrice piemontese come una delle voci piú interessanti della narrativa italiana contemporanea. Dal Lago costruisce un romanzo ampio e dinamico, che ruota attorno a fratture sentimentali, tensioni e spostamenti continui» (Edoardo Vitale, «Domani»).