Evelina SantangeloDa un altro mondo

14+

Da quando suo figlio è scomparso, Karolina è una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell’attesa. Sistema il letto di Andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. Khaled è un ragazzino forse siriano, arrivato in Europa con il fratello e la promessa di un lavoro. Ora è rimasto solo e non ha piú niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. Lí dentro tiene il suo segreto. Tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il Paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. «Il mistero dei bambini viventi», lo definisce qualcuno.

Tre storie che si intrecciano e ci catapultano in un mondo solo apparentemente distopico: per quanto le date dicano 2020-21, si parla di un futuro già presente, fatto di migrazioni, jihadismo e movimenti neonazisti, di paure e nevrosi collettive. Ma anche di amore, di quel genere di amori che travalicano i confini ordinari.

Un romanzo tanto feroce quanto contemporaneo in cui i destini dei vivi e dei morti s’incrociano senza rumore, e in cui tutti alla fine ci raccontano qualcosa d’importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente.

– Quando torniamo a casa?
– Presto, molto presto.
– Ma quando, esattamente?
– Quando finisce tutto.
– E cioè?

Leggi un estratto.

Nella Nota finale l’autrice scrive: «Questo libro nasce anche da una domanda per me molto urgente: cosa significa fare letteratura in tempi bui? In questi ultimi anni sono arrivata alla conclusione che, per toccare il cuore della realtà, dobbiamo parlare di fantasmi, incubi e verità immaginarie credute reali o fatte credere tali».

Da un altro mondo è stato scelto come Libro dell’anno di Fahrenheit.

La mappa realizzata per approfondire i temi del libro, i percorsi dei personaggi e le intersezioni con la Storia:

Schermata 2018-12-10 alle 15.48.49

Evelina Santangelo parla del romanzo al Tg5:

«Davvero Santangelo riesce a fare quello che la letteratura dovrebbe sempre essere: raccontare la storia che si incarna negli individui e diventa la loro vita» (Serena Uccello, «Il Sole 24 Ore»).

«Mediante storie che si intrecciano la Santangelo ribadisce l’intento politico, il valore di ogni singola vita in un mondo dominato dai pregiudizi» (Francesco Musolino, «la Repubblica»).

«Il romanzo, molto intenso, a riprova che si può raccontare il mondo in poco piú di 200 pagine, ha la forma di un thriller, forse di un noir, distopico» (Wlodek Goldkorn, «l’Espresso»).

«Si parla di vite molto diverse, nutrite però da un medesimo dolore, da una stessa precarietà: che Santangelo sa lavorare nella loro sostanza umana profonda, al di là di barriere e differenze, col linguaggio universalizzabile della verità» (Massimo Onofri, «Avvenire»).

«Da un altro mondo è l’attraversamento delle tematiche piú urgenti del presente raccontate con la preveggente magia del potere narrativo» (Eleonora Lombardo, «la Repubblica»).

«Un romanzo duro e intenso» (Ermanno Paccagnini, «Avvenire»).