Marcello FoisQuasi grazia

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Nuoro, 1900. Grazia Deledda è sulla soglia di casa pronta ad abbandonare la Sardegna per trasferirsi a Roma con il giovane sposo. Non ha neppure trent’anni eppure la città eterna sembra chiamarla, o forse sfidarla: contro il parere della famiglia, la giovane Deledda si getta a capofitto nel mondo.

Stoccolma, 1926. È il pomeriggio che precede la consegna del Premio Nobel: in una camera del Grand Hôtel, marito e moglie si confrontano con tenerezza, entrambi stupefatti, su come sia possibile che la vita li abbia condotti alle soglie di quel giorno glorioso.

Roma, 1935. In uno studio radiologico, un medico cerca di trovare le parole esatte per comunicare a una donna (che proprio delle parole ha fatto la sua forza) la ferocia del male che di lí a un anno la porterà via.

Marcello Fois illumina tre momenti decisivi della vita dell’unica donna italiana che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura. E lo fa con un «romanzo in forma di teatro», che si interroga sul potere della scrittura, sull’amore coniugale, sul ruolo della donna e sul senso del fare artistico, consegnandoci una storia di vocazione imbattibile e di tenacia assoluta.

Un omaggio appassionato a un’autrice troppo a lungo sottovalutata, che letta oggi rivela tutta la sua dirompente contemporaneità.

Leggi un estratto.

«Un testo forte e potente come lo sono tutti gli scritti di Fois sempre» (Luciana Littizzetto).

«La sua storia di determinazione personale è un paradigma non solo per le donne di tutti i tempi, ma per chiunque voglia realizzare un sogno partendo da una condizione di minorizzazione» (Michela Murgia).

«Fois rende a Grazia Deledda, la grande madre sarda, la giustizia che merita e la grandezza che “il continente” stenta ancora a riconoscerle» (Goffredi Fofi, «Internazionale»).

«Il libro racconta una storia esemplare e costringe a pensare, da un’angolatura insolita, che cosa significhi scrivere» (Giacomo Papi, «il Post»).

Quasi Grazia, per la regia di Veronica Cruciani e prodotta da Sardegna Teatro, ha debuttato a Nuoro il 27 settembre 2017. A interpretare il ruolo di Grazia Deledda Michela Murgia, al suo esordio sulla scena: «sarda, scrittrice e attivista per i diritti delle donne, era ideale per generare un effetto doppelgänger».

Lo scrittore parla del libro su Rai Cultura: