Lev TolstojAnna Karenina | Lo Struzzo a Scuola

Lev TolstojAnna Karenina

16+

«Il capolavoro assoluto del XIX secolo. Il picco massimo della perfezione creativa di Tolstoj» (Vladimir Nabokov).

A oltre settant’anni dalla storica edizione di Leone Ginzburg, che ha fatto conoscere Anna Karenina a generazioni di lettori, il capolavoro di Tolstoj viene riproposto nella nuova traduzione di Claudia Zonghetti.

Karenin è un alto funzionario dello Stato, arido nei sentimenti, ligio al dovere e alle convenzioni sociali dell’aristocrazia russa di fine Ottocento. Sua moglie Anna, più giovane di lui di venti anni, è brillante e fascinosa, perfettamente integrata nel mondo di cui fa parte. Un matrimonio senza amore destinato a non durare a lungo: quando a Mosca Anna incontra il bellissimo conte Vronskij, il suo cuore ha un sussulto.

In nome di una passione che li travolge entrambi, rinuncia al marito, al figlio e alla sua posizione sociale, firmando al tempo stesso la sua condanna: divorata da un’amore feroce e una gelosia sempre più morbosa, ed emarginata da quella società ipocrita che l’aveva adorata, Anna non sarà in grado di trovare una via d’uscita, se non in un gesto estremo.

Una storia di grande passione e trasgressione, di sguardi incrociati, voti traditi, drammi coniugali, slanci romantici, ideali infranti, dove il senso di colpa diventa l’ostacolo più grande al raggiungimento della felicità.

Leggi un estratto.

«Come opera d’arte, Anna Karenina è la perfezione e nulla può esserle paragonato» (Fëdor Dostoevskij).

«Un’opera cosí felice, così avvincente, così unitaria e perfetta nel grande come nel piccolo» (Thomas Mann).

«Zonghetti reinventa da capo a piedi il tessuto linguistico dell’originale, dando così vita a un testo fluido, coinvolgente, brioso» (Ernesto Ferrero, «La Stampa»).

«Anna Karenina è uno dei libri piú perfetti che siano mai stati concepiti. E coloro che sanno in che modo Tolstoj lo scrisse – un lavorìo incessante di revisioni, correzioni e limature – sanno anche che è scritto con estrema cura» (Orhan Pamuk).

«Non esistono casi di libri che hanno migliorato il lettore, qui però succede qualcosa: verso la fine ne sai un po’ di più. Di te» (Ester Viola).

Nel 2012 il regista Joe Wright ne ha tratto un film:

«L’anima femminile del mondo attraversa ogni pagina, ogni riga, e riempie ogni spazio» (Giorgio Montefoschi, «Corriere della Sera»).

«La vita alla sua quintessenza, così pesante e così leggera che ha fatto innamorare già dieci generazioni di lettori» (Mario Caramitti, «il manifesto»).

«Claudia Zonghetti si è immersa nel labirinto e ne ha proposta la sua personale versione, rendendone l’insieme di nessi, auscultando il profondo pulsare delle sue leggi, per poi rendercelo in un italiano saporito, stratificato ed elegante» (Maria Candida Ghidini, «L’Indice»).

«Anna Karenina è, per così dire, il principe azzurro dei romanzi; quello che sotto sotto ogni lettore spererebbe di incontrare ogni volta che comincia un libro» (Filippo Belacchi, «minima&moralia»).