Giulio GuidorizziIo, Agamennone

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In ogni storia si incrociano punti di vista diversi. E se si rileggesse l’Iliade attraverso gli occhi del re di Micene, comandante in capo dei Greci? Come andarono i fatti della guerra di Troia tutti o quasi lo sanno. Tutti ricordano l’ira di Achille e l’astuzia di Ulisse. Ma chi era a capo di quegli uomini che espugnarono la città con l’inganno del cavallo? Agamennone, il re di Micene. Il suo sguardo dimenticato, forse meno affascinante di quello di altri personaggi dell’Iliade, è però il piú stratificato e complesso, il piú adatto a farci entrare davvero nell’universo omerico. Giulio Guidorizzi ricostruisce il punto di vista del condottiero degli Achei a partire dalle sue origini che hanno radici nel mito e nel sangue, e conduce un viaggio nelle profondità del mondo degli antichi: i loro eroi, i loro valori, il loro senso della gloria e della vendetta, dell’amore e della morte. Il racconto di una società in parte tribale, in cui ogni uomo però agiva già dietro l’impulso di una sfida continua con le grandi forze dell’esistere, le stesse che oggi ancora ci parlano nella quotidianità non piú epica delle nostre vite.

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«Ci si può far prendere la mano davanti alla notorietà della materia trattata con sbavature o eccessi. L’autore sa invece trattare l’argomento con competenza e misura. Ci sono pagine alle quali la forma narrativa diretta imprime un’evidenza quasi cinematografica» (C. Augias, «La Repubblica»).

«Guidorizzi sa raccontare bene: come Ulisse, al quale Alcinoo dice che narra con sapienza e con arte, come un aedo» (P. Boitani, «Il Sole 24 ore»).

«Un libro veramente affascinante, che è contemporaneamente romanzo e saggio, secondo la prospettiva contemporanea di non porre più nette cesure tra questi generi, per raccontare e insieme interpretare un mondo che, con i suoi miti, continua a comunicare e a vivere con noi» (E. Cantarella, «Corriere della Sera»).

«Questo saggio romanzato è una navigazione, non solo verso un’altra terra, ma verso un altro tempo e soprattutto verso un altro modo di vedere il mondo: quello degli eroi omerici» (C. Sintatti, «L’Indice»).

L’intervista radiofonica di Guidorizzi per RSI.