Consiglio di classe

Classe

Chiara FrugoniVita di un uomo: Francesco d’Assisi

Liceo scientifico Orsini, Ascoli Piceno
Classi: III A e IV A

Vita di un uomo di Chiara Frugoni offre una narrazione snella della vita di San Francesco, non con l’intenzione di riportare la «favola» del mito del Santo. Suo scopo, infatti, è quello di narrare fatti reali e non idealizzati: l’autrice, con uno stile lineare e chiaro, e un abile uso delle fonti, alla portata di ogni lettore, riesce a far rivivere in modo straordinario un uomo semplice e affascinante, che si è fatto carico delle ingiustizie della società con un’apertura mentale e uno spessore fuori dall’ordinario.

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Classe

Valeria ParrellaLo spazio bianco

Liceo delle scienze umane Pascoli, Bolzano
Classe: IV C
Docente: Giovanni Accardo

Il romanzo Lo spazio bianco di Valeria Parrella parla del tempo che intercorre tra il parto prematuro di Maria e il giorno nel quale lei potrà sapere con certezza se la figlia sopravviverà. Nel corso della vicenda Maria si confronta con gli allievi della scuola serale dove insegna e ripercorre mentalmente alcuni episodi della sua infanzia, andando per diverse ore al giorno all’ospedale per vedere sua figlia Irene. Insieme a lei, nel reparto di neonatologia, ci sono altre madri che vivono la stessa situazione e insieme a loro affronta questi mesi difficili, giorno per giorno.

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Classe

Andrea BajaniUn bene al mondo

Liceo classico La Farina (Messina)
Docente: Antonella Lo Castro

Senza dubbio sarebbe stato molto piú difficile scrivere una recensione di Un bene al mondo se non avessi assistito alla presentazione del libro. Andrea Bajani si è raccontato senza riserve, spiegando, tra le altre cose, la genesi di questo suo romanzo. Durante un periodo in cui faceva i conti con la pagina bianca o quella scritta ma appallottolata in fondo a un cestino, ha composto 54 poesie e le ha mandate al suo editore, allegandole a una e-mail piena di scuse, che terminava con questa frase: «Spero che adesso il mio dolore alzi il culo dalla sedia».

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Classe

Costantino KavafisLe poesie

Liceo classico Vittorio Emanuele II (Lanciano)
Classe: I B
Docente: Antonella Festa

Σα βγείς στον πηγαιμό για την Ιθάκη,
να εύχεσαι νάναι μακρύς ο δρόμος,
γεμάτος περιπέτειες, γεμάτος γνώσεις.

Se ti metti in viaggio per Itaca
augurati che sia lunga la via,
piena di conoscenze e d’avventure.

In poesia ogni verso, ogni parola, ogni singola virgola ha il suo preciso posto, un po’ come in un puzzle che bisogna costruire con pazienza per scoprire l’immagine che ne risulta.

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Classe

Marco MarsulloI miei genitori non hanno figli

Liceo scientifico E. Fermi (Bari)
Classe: I C
Docente: Giulia Grandolfo

I miei genitori non hanno figli è un romanzo che diverte e fa riflettere: narra con molta ironia la sofferta esperienza dell’autore al primo anno di giurisprudenza, uno spaccato di vita vivace ambientato in una città che è con ogni evidenza Napoli. Il protagonista è coinvolto in rapporti familiari piuttosto conflittuali: da una parte c’è una madre soffocante e petulante; dall’altra c’è un padre assente, invisibile, incapace di relazionarsi con suo figlio.

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Classe

Elena VarvelloLa vita felice

Liceo classico G. La Farina (Messina)
Docente: Antonella Lo Castro

Elena Varvello ci regala un libro spaventoso e meraviglioso da leggere tutto d’un fiato.

Elia ha sedici anni e vive a Ponte, un piccolo paese in mezzo ai boschi, con la madre Marta e il padre Ettore. È l’estate del 1978. Nel dicembre immediatamente precedente un bambino è scomparso nel nulla gettando nell’angoscia tutto il paese, che già viveva una crisi profonda dovuta soprattutto alla chiusura dello stabilimento che dava lavoro a gran parte dei suoi abitanti. Il padre di Elia è uno dei tanti che ha perso il lavoro e da quel giorno ha cominciato ad accelerare la sua deriva mentale dovuta a un disturbo bipolare.

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Classe

Nadia TerranovaGli anni al contrario

Liceo delle scienze umane Albertina Sanvitale (Parma)
Classe: V H
Docente: Carmelina Pullara

Il romanzo di Nadia Terranova Gli anni al contrario è l’esempio lampante di come si possa scrivere una storia profonda e riflessiva con poco meno di centocinquanta pagine. Al giorno d’oggi la letteratura straniera, specialmente quella americana, è sempre piú diffusa e i libri di scrittori italiani contemporanei non rappresentano la prima scelta di lettura sui nostri scaffali. Io credo, invece, che sia doveroso incitare giovani e adulti a leggere un libro come questo.

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Classe

Giulio GuidorizziIo, Agamennone

Istituto B. Pascal (Reggio Emilia)
Classe: II M
Docente: Maria Antonietta Centoducati

Premessa

Sono una docente di Lettere che ha la fortuna di essere anche attrice, regista e formatrice teatrale;  credo fermamente nel lavoro sulla creatività dei ragazzi e sulle loro infinite risorse (più o meno nascoste) che sono da stimolare, incentivare, incoraggiare. La lettura del saggio Io, Agamennone si è svolta interamente in classe, con lettura del testo ad alta voce per esercitarsi sulla lettura espressiva e per trascinare i ragazzi in quel mondo magico e intenso del mondo antico con i suoi eroi intramontabili. Sono seguite riflessioni e commenti sui personaggi del saggioI monologhi sono il frutto della verifica al termine del bellissimo percorso di lettura.

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